MANOSCRITTI MEDIOEVALI: la miniatura e l’oro (parte 4)

La miniatura dei manoscritti medioevali è nota, forse, soprattutto per l’uso degli sfondi d’oro. L’oro era applicato prima della pittura perché, se applicato in seguito, avrebbe potuto causare danni alla superficie intorno. Il pigmento dorato poteva essere applicato in forma liquida, in polvere o sospeso in soluzione per produrre un effetto opaco. Si usava invece la foglia d’oro, applicata sopra un mastice come la ceralacca, poi brunita fino a renderla estremamente lucente. L’uso di polvere d’oro è diventato abbastanza comune nel XI secolo, ispirato da esempi nell’arte del Medio Oriente bizantino, una regione con la quale l’Occidente è entrata sempre più in contatto attraverso i pellegrinaggi e le Crociate. Abbastanza spesso, l’oro brunito era anche lavorato, cioè inciso o stampato a motivi, molto simili al metallo medioevale, per aumentarne la brillantezza della superficie.

Questa è singola pagina tratta da un salterio tedesco del XIII secolo ed è un ottimo esempio, molto ben conservato, di oro brunito impiegato sia come sfondo che come elemento di decorazione.

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Manoscritti medioevali: un libro di preghiere

Questo piccolo libro è davvero un oggetto di pregio. Non è un Libro delle Ore ma un libro di preghiera. Infatti, contiene i quattro Vangeli ed è stato prodotto in Italia all’inizio del XII secolo. È scritto con una scrittura davvero minuta. È stato ridotto alla taglia più piccola possibile. libro-di-preghiera3

All’inizio ci sono i canoni eusebiani, una sorta di indicizzazione dei quattro Vangeli. Se andiamo all’inizio del primo Vangelo, troviamo il Liber Generationis, cioè il Libro della Genealogia, inizio del Vangelo di Matteo. Si vede una lettera L ridotta a una piccola dimensione e contornata da ulibro-di-preghiera1na cornice.

Le decorazioni di apertura contenute nella cornice trovano origine nell’arte classica o medioevale del periodo carolingio che tenta di emulare le epigrafi classiche. Alcuni degli ornamenti intrecciati della lettera L, così come le parti terminali della stessa, usano un’iconografia riconducibile alla zona mediterranea. Su una scala così ridotta abbiamo, quindi, una sintesi di entrambe le forme decorative europee del Mediterraneo e del Nord. Il carattere con cui è scritto il Vangelo è molto ridotto e difficilmente leggibile. Il fatto che questo libro, che a tutti gli effetti si presenta come un libro liturgico, sia di dimensioni così ridotte indica che è stato creato per la devozione privata. Potrebbe, per esempio, essere stato impiegato da un alto funzionario ecclesiastico in Italia proprio intorno al 1100.